Con circa 60 milioni di ulivi, la Puglia produce il 40% dell’olio d’oliva italiano, che è considerato tra i migliori del paese.
Vuoi provarlo? Partecipa a un tour dell’olio di oliva in Puglia seguendo la Strada dell’Olio di Puglia, un percorso gastronomico in provincia di Brindisi che si estende per 140 chilometri lungo antiche fattorie che producono il prezioso nettare con l’opportunità di assaggiarlo e compralo e musei che spiegano la storia e i metodi di produzione dell’olio d’oliva locale.
Un viaggio che rivela il rispetto e la dedizione degli agricoltori pugliesi verso la produzione di uno straordinario prodotto alimentare, noto per le sue qualità salutari.
Il punto di partenza di questo itinerario è il Museo dell’Olio a San Vito dei Normanni, un museo dell’olio d’oliva ospitato in un ex convento domenicano. Il museo racconta la storia dell’olio d’oliva, spiega l’artigianato coinvolto nella sua produzione e sottolinea l’importanza delle tradizioni agricole come patrimonio prezioso per le generazioni future. Sono esposti oggetti e strumenti di lavoro di tutti i giorni.
Un altro museo degno di una sosta è il Museo dell’Olio d’Oliva di Fasano, ospitato in un’antica proprietà benedettina, trasformata in una “masseria”, antiche masserie fortificate tipiche della Puglia, alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Amati Colucci, chi lo possiede ancora oggi e ha allestito il museo nelle stanze dell’antico frantoio (mulino).
La proprietà è circondata da uliveti che producono varietà Ogliarola, Leccino e Frantoio, considerate tra le migliori. Il museo espone una collezione di strumenti antichi, come macine, presse in legno e metallo, bacini, malte, corde, imbragature per muli, barattoli, bottiglie e altro.
Nella zona di Brindisi, comprese le città di Ostuni, San Vito dei Normanni, Cisternino e Ceglie Messapica, viene prodotto l’Olio di Collina di Brindisi. La varietà di oliva più comune qui è l’Ogliarola. Questo olio fruttato e delicato si sposa bene con ogni tipo di pietanza, dalla carne ai frutti di mare alle verdure, e può essere utilizzato anche nella preparazione di dolci. È stato prodotto nella zona sin dall’epoca romana, come testimoniato dalla presenza di ulivi secolari a Fasano e Ostuni.

